Pubblicità anima del commercio e strumento per uscire dalla crisi. E la crisi non ferma gli investimenti di comunicazione nel direct marketing, nella promozione e nell'area eventi. Secondo Assocomunicazione a fine 2009 il mercato della comunicazione in Italia segnerà un -5.9%, tornando sotto i 19 miliardi di euro, dopo aver toccato i 20 in passato.
L'azienda veronese Emmeitalia Spa che opera nel marketing diretto, nella comunicazione d'impresa e nella gestione dei mezzi di comunicazione, si legge in una nota, rappresenta un modello anticiclico.
"Il timore di investire in comunicazione", afferma Federica Tisato, responsabile marketing nel network Emmeitalia, "è figlio della recessione ma c'è un fattore psicologico che influenza le decisioni: un'eccessiva attenzione al rimpianto per una decisione errata. La paura del dopo inibisce le decisioni. Ma chi investe in pubblicità esce rafforzato dai periodi di crisi".
La paura, l'indecisione, il non fare. Questi aspetti, per anni estranei all'economia veneta, hanno diminuito gli investimenti in comunicazione. "Emmeitalia invece", sottolinea Tisato, "ha investito nel 2009 circa 100 mila euro per potenziare il presidio nell'area veneta, e aprire una filiale a Padova, che si aggiunge alle sette sul territorio nazionale".
La politica di presidio è ritenuta si legge nella nota, l'unica attività per riattivare il sistema microeconomico. "Emmeitalia", dichiara Tisato, "ha 30 dipendenti e un fatturato di 10 milioni, propone l'83% del fatturato con la divisione door to door e il 17 sui media classici, stimando per il 2009 un +7%. Il Veneto ha sempre rappresentato il motore economico non solo per risultati ma anche per intraprendenza e creatività nelle scelte dei modelli di sviluppo.I comunicatori, specialmente i giovani devono diventare fonte di rinnovamento culturale ed economico".