Emmeitalia, il network italiano specializzato in comunicazione d'impresa e gestione dei mezzi, continua la sua grande crescita, che già alla fine del 2006 l'ha portato ad essere una tra le più grandi realtà del settore media a capitale interamente italiano.
Emmeitalia, anche per il 2007, continuerà ad amministrare la strategia di comunicazione di ben 14 punti vendita della catena più grande e specializzata in bricolage, edilizia e giardinaggio presente in Europa: OBI.
Non c'è bisogno di presentazioni per il leader del "fai da te"; 14 dei suoi 36 punti vendita sono sparsi nel centro-nord-Italia: oltre ai tre in provincia di Verona (Sona, Affi e Desenzano), OBI è presente a Brescia, Ancona, Pesaro, Udine, Torino, Montano Lucino (CO), Malgrate (LC), Trento, Legnano (MI) e Rimini. Il risultato è che la presenza del marchio OBI sul territorio va rafforzandosi sempre più. Emmeitalia infatti, oltre ad essere presente a Verona, si trova anche a Milano, Rimini, Torino, Bologna e Brescia, e ciò permette al cliente di arrivare dovunque.
Già da novembre dell'anno scorso si intuiva che qualcosa stava cambiando in meglio per Emmeitalia: è di quel periodo infatti la trasformazione della propria forma giuridica da s.r.l. in S.p.A., che mostrava già al tempo la voglia del network di crescere e diventare leader nei servizi di comunicazione out-door di tutto il centro-nord-Italia. Questo si è visto ancor più palesemente un mese dopo, con la sottoscrizione della joint-venture con Coo'ee Italia, la sede rappresentante nel nostro Paese del network internazionale Coo'ee, che ha permesso la creazione di una rete con 15 sedi e 18 affiliate sul territorio, con oltre 150 addetti a servizio del cliente.
"Sono questi i numeri - afferma il Direttore Commerciale di Emmeitalia Antonio Frassine (nella foto) - uniti ad una chiara visione degli obiettivi futuri, che permettono al Network di garantire al cliente una presenza capillare su tutto il territorio nazionale, e che daranno al network, che vive già di un fatturato che si aggira attorno ai 10 milioni di euro, la possibilità di aumentarlo, per la fine del 2007, di almeno il 30 %.".
È proprio il caso di dire che OBI è in buone mani.